Ultima corsa Elbana da Cavoli lungo il sentiero 32

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Ultima corsa Elbana da Cavoli lungo il sentiero 32

Ultima corsa Elbana da Cavoli lungo il sentiero 32

Domenica 28 giungo, ultimo giorno prima del ritorno a Milano e gita giornaliera alla splendida spiaggia di Cavoli, sabbia chiara, acqua cristallina che rimane incantevole anche nei giorni di affollamento.

Domenica 28 giungo, ultimo giorno prima del ritorno a Milano e gita giornaliera alla splendida spiaggia di Cavoli, sabbia chiara, acqua cristallina che rimane incantevole anche nei giorni di affollamento.

Sono le 16:40 quando lascio la spiaggia, quest’oggi il programma è particolarmente ardito, non per la particolare lunghezza, ma per l’asprezza del percorso. La piccola baia di Cavoli è infatti sormontata da una corona collinare che raggiunge rapidamente quota 300 metri, il territorio è brullo con un susseguirsi di formazioni granitiche di colore chiaro che rendono particolarmente spettacolare e tecnica la corsa tanto a salire quanto a scendere. Questa volta il territorio non ha direttamente legami con l’ultima guerra, ma invece nota per le antiche cave di granito risalenti all’epoca romana ed utilizzate successivamente durante il periodo medievale fino alla dominazione pisana, un bel tuffo nella storia per un’escursione di meno di 7 chilometri.

Risalgo rapidamente per la via pedonale a gradini fino a raggiungere la strada provinciale in direzione Marina di Campo, fino ad una deviazione a sinistra. Proseguendo lungo i tornanti verso monte della piccola strada privata che si inerpica sinuosa. Dopo poco più di 1 chilometro raggiungo quota 100 metri e proseguo di buon passo fino ad un bivio al quale svolto verso sinistra. Sono in realtà alla ricerca del sentiero 32, che dovrebbe, ad un certo punto, partire dal lato destro della strada, ma che non riesco trovare. Dopo un breve tratto di discesa ho la sensazione di aver corso troppo oltre il punto nel quale aspettavo di incontrare la deviazione e, difatti, tornando sui miei passi scorgo, come spesso accade guardando da una nuova prospettiva, uno stretto sentiero che in precedenza non avevo notato. L’indicazione porta in realtà il simbolo di una bicicletta, ma, francamente mi domando quale bicicletta possa mai circolare per quel percorso stretto ed impervio per il quale faccio fatica io stesso a trovare appoggio per i piedi. Le lucertole scappano al mio passaggio malgrado il passo leggero, di tanto in tanto tra le pietre ed il granito si apre qualche stretto canneto, frutto di piccoli ruscelli che scorrono facendo piccoli salti. Mi sembra anche di scorgere dei tratti di fango tra le pietre che appaiono come scavati, mi sfiora il pensiero che si possa trattare di qualche cinghiale e la cosa non mi lascia particolarmente tranquillo, ma proseguo sempre verso l’alto.

Sono già più di 3 chilometri che corro, cammino, salto tra i sassi cercando la via più agevole, da quando ho trovato il sentiero, nell’ultimo chilometro sono salito di altri 110 metri e ho raggiunto quota 232. In breve raggiungo la massima quota delle mie corse all’Elba con 263 metri s.l.m. al chilometro 3,18.

Mentre mi godo il panorama, sbuca improvvisamente da dietro un sasso un uomo, Claudio, da circa 20 anni turista dell’Elba che mi comincia a decantare tutte le bellezze presenti nell’intorno a cominciare dal luogo nel quale ci troviamo, il Caprile – la capanna di Marco.

E’ tempo di rientrare, ricercando però, attraverso diverse deviazioni, “la Macina” e “la Nave”. La prima rappresenta quanto rimane di un’antica macina, mentre la seconda, di raffinata fattura, è in realtà un manufatto incompiuto di cui non è stato possibile definire con certezza l’epoca di realizzazione. Raggiungo infine nuovamente la strada e proseguo allora con passo rapido, senza esagerare, fino al mare e la spiaggia dopo poco meno di 52 minuti.

La vacanza finisce e terminano anche le splendide escursioni elbane.

Mi concederò ancora una settimana di corse tranquille in Brianza, lungo il Lambro e per qualche tratto boschivo senza obiettivi cronometrici, prima di ricominciare la preparazione per i prossimi impegni agonistici: Stralivigno il 25 luglio e Maratona di Berlino il prossimo 27 Settembre, vi darò certamente notizie di esito e preparazione!

Marco Mariani

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