Monza Resegone, quale preparazione?

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Monza Resegone, quale preparazione?

Monza Resegone, quale preparazione?

un interrogativo condito da qualche riflessione...

Monza – Resegone quale preparazione?

No, non si tratta di una iniziativa proposta dal sito della società, già prodigo di nuove ed interessanti proposte, ma, in realtà, di un interrogativo condito da qualche riflessione, la descrizione di qualche allenamento nella speranza di “impietosire” un esperto che possa dare qualche suggerimento.

Nell’imminenza della pubblicazione delle squadre partecipanti, ecco alcune semplici riflessioni sul percorso che è come suddiviso in 3 parti distinte:

a) una prima lunga circa 32 chilometri di corsa su strada su terreno ondulato

b) una seconda per i 4 successivi chilometri di corsa in salita su strada

c) una terza per i successivi 6 in salita su sentiero a tratti impervio

 

Penso pertanto che la preparazione possa assomigliare a quella di una maratona, ma farcita anche di una buona dose di salite lunghe e percorsi su sterrato, proprio ciò di cui è ricca la pianura nel milanese!

Mi alleno però prevalentemente in Brianza lungo la valle del Lambro ed ho quindi pensato di :

  •   sostituire le uscite di corsa lenta con uscita in salita anche con tratti di sentiero
  •   mantenere comunque gli allenamenti con ripetute
  •   ricercare per il fine settimana percorsi o gare di corsa in salita.

 

Ecco allora la cronaca della prima uscita dello scorso venerdì 24: mi cambio velocemente e mi dirigo durante il riscaldamento da Sovico verso la ciclabile lungo il Lambro in località Molini Bassi. Da qui parte il percorso, recentemente riaperto dopo gli smottamenti e gli alberi abbattuti il mese scorso, che porta, in circa 2 chilometri di sterrato ondulato, verso Canonica Lambro.

L’acqua scorre tranquilla e diversi gruppi di pescatori, come non ne avevo mai visti così tanti, fanno pensare che il fiume sia ancora vivo.

Lasciata la ciclabile supero il piccolo ponte di Macherio e da qui, quota 195 metri s.l.m. parte la lunga salita che ben conoscono coloro che hanno partecipata alla “Double Classic” di Besana Brianza sospesa purtroppo quest’anno. Effettuata la curva ecco che la salita incrocia la  strada di Canonica Lambro (frazione di Triuggio) con l’Antico Ristorante Fossati (nota meta del risotto) a sinistra e la cinquecentesca Villa Taverna sulla destra, proseguendo verso Tregasio in cima alla collina.

Il 1° chilometro di salita lungo la via Conte Paolo Taverna porta a quota 248 metri, le vie circostanti si chiamano via delle Grigne e via Resegone come per continuare a visualizzare l’obiettivo anche con la toponomastica!

La strada spiana leggermente per ritornare poi a salire in prossimità della Villa Sacro Cuore, che domina la campagna sottostante con il terreno arato di fresco circondato ai lati dal limitare del bosco. Proseguo lungo la salita nella campagna e ben presto arrivano le prime case di Tregasio, un mix di piccole attività legate al mobile e cascinali trasformati in belle case, supero la scuola, e raggiungo la chiesa: è ormai il quarto chilometro di salita sui 6 percorsi, quota 293 metri.

Invece di svoltare a sinistra e proseguire verso Montemerlo, come la Double Classic, deciso di tirare diritto, c’è ancora un po’ di salita che si può percorrere verso Montesiro, raggiungendo al 5° chilometro di salita quota 318 nei pressi del cimitero.

Al successivo semaforo svolto a sinistra ed inizio la discesa che porta verso il campo sportivo di Besana, nuovamente il tracciato iniziale della Double Classic ma in senso inverso!

All’ottavo chilometro e mezzo svolto ancora  a sinistra, ancora Double Classic, percorso inverso del finale, breve salita, di nuovo tanta campagna con le voci lontane dei bambini durante le ricreazione di scuola portate dal vento. Lunga discesa attraverso Fonìgo fino al 10° chilometro, sono passati poco più di 49 minuti, la quota è ora di 246 metri, ma ecco la ripida salita di Calò, 300 metri e la quota è 280!

Saliscendi ora, comincia ad essere tardi, ma, dall’undicesimo chilometro, si scende rapidamente dalle frazioni di Besana per tornare nel comune di Triuggio con la frazione di Rancate. Si passa dalle splendide ville con grandi parchi che guardano verso la valle del Lambro e la lunga discesa termina al 13° chilometro a Ponte Albiate per il nuovo attraversamento del Lambro, quota 203 m. s.l.m.

Superato il ponte ed ecco la direttissima per Albiate, una ripida strada pedonale che in 300 metri riporta nel centro di Albiate a quota 238, ed ora, via veloci verso Sovico con un finale brillante in pianura, fine dell’allenamento, 14,82 chilometri,  1h:12m:48s.

Alla prossima puntata.

Marco Mariani

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