Come stanno Sara & Roberto, Antonio e Paolo?

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Come stanno Sara & Roberto, Antonio e Paolo?

Come stanno Sara & Roberto, Antonio e Paolo?

Oltre alla novità delle staffette di corsa campestre in scena domenica 23 febbraio a Monza, la scorsa settimana abbiamo accennato al cambiamento che interessa direttamente i protagonisti del contest corsa Cross per Tutti: l'infortunato Mattia è stato infatti sostituito da Paolo Mottadelli.

Monza, 22.02.2014
COME STANNO SARA & ROBERTO, ANTONIO E PAOLO?
Oltre alla novità delle staffette di corsa campestre in scena domenica 23 febbraio a Monza, la scorsa
settimana abbiamo accennato al cambiamento che interessa direttamente i protagonisti del contest corsa
Cross per Tutti: l'infortunato Mattia è stato infatti sostituito da Paolo Mottadelli.
Tesserato per l'Atletica Cesano Maderno, la nostra new entry è un bancario vicino alla fatidica soglia dei 50
anni, traguardo che raggiungerà sabato 5 aprile, il giorno prima della SuisseGas Milano Marathon; quella
maratona per cui si sta allenando da tempo con l'obiettivo di migliorare il proprio personale - 3h49', Torino
2012; quella maratona che sta preparando anche attraverso le tappe del circuito Cross per Tutti. "Sono stati
proprio i miei compagni di squadra a consigliarmi la corsa campestre in previsione dei 42km", ci racconta
lasciando trasparire un briciolo di emozione e tanto entusiasmo per essere stato inserito in questa
avventura, "e devo riconoscere che hanno avuto proprio ragione: ho corso solo a Cesano Maderno e a
Seveso per impegni inderogabili; ma devo ammettere che le due gare sono state tanto dure quanto
stimolanti ed allenanti."
Paolo corre dal 2008 - "corricchio", ci corregge: almeno inizialmente infatti, lo faceva in modo sporadico e
senza metodo. È stato invece con il tesseramento nell'Atletica Cesano Maderno e con l'incontro con Fabio,
anche lui neofita della corsa, che si è gradualmente avvicinato al mondo dei runner: costanza e metodologia
nell'allenamento, oltre ad una crescente proprietà tecnica di linguaggio, sono arrivate in poco tempo; e, in
altrettanto breve tempo si faceva sempre più strada la voglia di mettersi in gioco e partecipare prima alle
classiche tapasciate, per accedere via via a gare più impegnative inizialmente sui 21km, poi sulla maratona -
la prima? Due in un anno: Roma e Firenze nel 2010.
"Welcome, Paolo!": ecco come lo accoglie Antonio, "ben arrivato nel gruppo, caro il mio runner! E,
ovviamente, un grosso in bocca al lupo a Mattia, con l'augurio che possa tornare al più presto ad allenarsi e
correre con l'entusiasmo che ci ha dimostrato in questo periodo." Il nostro atleta/allenatore sembra molto
soddisfatto della prestazione personale a Seveso: ci racconta infatti che "era una gara tecnica con un
percorso abbastanza veloce da affrontarsi in piena spinta nonostante dei tratti lievemente ondulati; il ritmo
veloce veniva spezzato solo da poche curve secche che costringevano a rallentare e, solo in qualche punto,
dal fango che non impediva però poi di ripartire velocemente." Antonio ha corso in modo costante e veloce
per tutta la gara, ed è ora pronto ad affrontare il tracciato di Monza in modo tranquillo; sì perché, da
reminiscenze passate, sa che è una gara impegnativa; ma sabato lo aspetta un lungo di almeno 30km...
Ed è molto concentrata sugli allenamenti anche Sara, la nostra runner in rosa che non si fa assolutamente
prendere da ansia e panico. "Sono molto tranquilla, rilassata e serena perché so di essere in ottime mani:
due persone in particolar modo, due atleti con anni e anni di esperienza sulle spalle, mi stanno seguendo
con molta attenzione in questo periodo; mi fido & affido completamente a loro - non insistete, tanto i nomi
non ve li dico nemmeno sotto tortura :-P." E Sara ha saputo modificare e ben adattare il proprio programma
di allenamento in previsione dei 42km meneghini: un bel po' di sacrifici per un puzzle perfetto che incastra
preparazione atletica, casa e lavoro. Il suo unico rammarico è quello di dover tralasciare un pochino i cross –
di cui, ricordiamo, è da sempre appassionata, per arrivare in forma alla maratona: ma questa avventura le ha
permesso di scoprire come la corsa campestre possa essere propedeutica per il coronamento di un risultato
sulla lunga distanza. "So che ci saranno momenti di crisi lungo i 42km, non sarà una passeggiata, e mi
aspetto un calo verso il fatidico 32km; ma sto a lavorando sodo per poterlo affrontare al meglio!"
Chi è concentrato sull’appuntamento milanese è sicuramente Roberto: indisciplinato su tutti i fronti – così si
definisce lui, per noi è invece vulcanico ed estroso, non nasconde la sua predilezione per i 42km; ma, allo
stesso tempo, “devo riconoscere che quest’anno, forse per la prima volta dopo tanto tempo, ho nuovamente
apprezzato la corsa campestre. Non faccio mistero di non sentire particolarmente nelle mie corde i cross; ma
ho voluto provarli di nuovo come allenamento per la maratona. E ho fatto bene: non erano il mio pane, ma li
ho apprezzati per l’utilità in vista di Milano.” Per lui, l’unico neo è forse la collocazione alla domenica, giorno
in cui vanno a rubare la scena ai lunghi necessari per i 42km. “Ma sono motivato e sereno; certo, la
stanchezza non manca, ma non mi mancano nemmeno tenacia e caparbietà per fare km. Spero di fare la
maratona al meglio, anche se penso sempre alla corsa come divertimento e modo piacevole per mantenere
una buona forma fisica.” Roberto, siamo sicuri che ce la farai.
Chiara Franzetti
Ufficio Stampa Cross per Tutti
www.crosspertutti.it

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