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FINCHE’ C’E’ ANTINFIAMMATORIO C’E’ SPERANZA

 

E passiamo ora alla cronaca sportiva.

Come sapete domani sera entrerà in scena una nuova edizione della Monza/Resegone. Tutto il popolo Maratonista è in trepidante attesa per le condizioni fisiche della squadra che li rappresenterà quest’anno; in particolare destano preoccupazione ed ansia le condizioni di uno dei componenti del trio… ma colleghiamoci direttamente con il quartier generale del Maratonisti Team per avere un aggiornamento a poche ore dall’evento.

Eccoci siamo qui collegati dalla terza panchina dell’ala nord del parco Toti dove cercheremo di strappare qualche dichiarazione dell’ultima ora ai tre protagonisti.

“buongiorno Michele detto il Chiacchierone, qualcosa da dire?

“ No, grazie, oggi non parlo”

 “ e tu Roberto detto il Costruttore?

“No, non prendo più caffeina e faccio fatica a trovare le parole”

“ beh non ci resta che te “S…, acc. è vero vuoi mantenere l’anominato essendo l’unico membro esterno ad Euroatletica”, useremo un nome di fantasia: Sono Moderato detto La Salamella che fù; dicci qualcosa visto che proprio tu desti le maggiori preoccupazioni, come stai?

“ come sapete, sono in pessime condizioni fisiche, mi sono allenato poco per via di alcuni dolori ed oggi mi sento molto pessimista; come il giorno prima di un esame a scuola e sai di non aver studiato; ma conto sulla forza di volontà, sull’aiuto dei miei compagni e naturalmente in un bel po' di culo”

 

Bene, in questo clima non certo ottimistico vi ridiamo la linea in attesa della partenza…

 

Forse a questo punto prima di recarci all’Arengario a Monza è bene fare qualche passo indietro…..

 

Siamo a Pasqua quando al mare con la famiglia ricevo una telefonata; E’ Roberto il Costruttore che senza troppi giri di parole mi propone di partecipare alla Monza Resegone insieme a S…. azz. A Solo Moderato detto la Salamella che fu; mancano poche ore all’ultimatum delle preiscrizioni ed ho esattamente 15/20 secondi per decidere; ne uso meno di 10 per rispondere Si, quest’anno non ho cercato nessuna squadra ma mi ero proposto ai soci maratonisti benché avessi ritmi diversi, ma avevo voglia di provare questo tipo di gara insieme e mi ero messo a disposizione.

 

E così in pochi secondi e poi poche ore quella che poteva essere uno strano miscuglio di runners si è trasformata in una Squadra ammessa alla Monza Resegone 2018.

 

C’è un però; Sono Moderato detto la Salamella che fu’ perde sempre più l’ottimismo iniziale, fa fatica a finire bene gli allenamenti, la schiena ed il collo sono sempre doloranti ed è sempre meno propenso a partecipare alla gara.

Per fortuna nessun altro è disposto a sostituirlo… e quindi al motto FINO ALLA FINE ci presentiamo bei compatti all’Arengario.

L’attesa prima della partenza è sempre lunga ma x noi I MARATONISTI è ancora più lunga; essendo stati fortunati con il sorteggio delle partenze abbiamo il pettorale 264, praticamente quando partiamo è già quasi Domenica…..

Già stanchi prima di partire ognuno di noi cerca di ingannare il tempo come può: io decido per una volta di non parlare se non interrogato; Roby il costruttore cerca di adattarsi alla nuova situazione di astinenza da caffeina e trascorre circa 1h. a massaggiarsi le gambe, Sono Moderato detto la Salamella che fù si rintana in uno sguardo cupo e pensieroso da cui esce una nuvoletta che sembra dire “ fammi arrivare almeno a Villasanta”.

Ci raggiungono appena dopo le 21 i nostri fedelissimi Maratonisti Bikers Silvio e Roberto. Trascorriamo qualche minuto prima di salutarli bloccati ad ammirare la consueta eleganza inimitabile ed unica del biker Roberto tenuta da ciclista in sintonia con i pedali e raggi della bici; ci riprendiamo e ci salutiamo. Anche quest’anno il loro supporto sarà fondamentale; Silvio per l’occasione ha geneticamente modificato l’apparato luci della bici inserendo una torcia sulla parte posteriore… roba da maratonisti.

Con gli sguardi assonnati e preoccupati (Sono Moderato detto la Salamella che fu’ parte con le mani sulla faccia….) prendiamo il via per essere raggiunti dopo un centinaio di metri da Silvio e Roberto in bici.

I primi km sono strani, trascorrono tranquilli con Sono Moderato detto la Salamella che fu’ a fare l’andatura, si parla poco, solo Roberto accenna a qualche canto ma canta da solo. Aspettiamo tutti di capire come stiamo e soprattutto come sta il Solo Moderato là davanti che pare ancora immerso nei suoi pensieri. Dopo circa 5 km mi permetto di aprire bocca e dire “S… Solo Moderato rallenta che siamo in salita”, riprenderò la parola al 10° km, forse…

Tutto sommato siamo costanti e non rallentiamo, io personalmente ho le gambe un po' dure, forse il ritmo è troppo lento x me ma sono contento ed orgoglioso di essere lì con i miei compagni maratonisti, così contento che prima del 10° km mi lascio sfuggire un “ah ah”.

A posteriori apprendo che tra il 12° e 13° km Sono Moderato detto la Salamella che fu ha avuto un momento di forte crisi ma l’idea di rinuciare solo dopo così pochi km l’ha fatto desistere dall’intento (in realtà mollare a quel punto significava stare in giro fino alle 6 del mattino quando avrebbe riaperto il silos dove avevamo parcheggiato l’auto a Monza… grazie parcheggio).

Siamo quasi al 15° km e come x incanto succede qualcosa, una scossa; no nel ritmo o nella posizione di corsa, qualcosa di più profondo, quasi impercettibile ma accade: Sono Moderato detto la Salamella che fù comincia a colloquiare, a fare commenti, ad incitare, ad alzare la testa; dopo la salita di Merate questo cambiamento diventa sempre più tangibile. Sono Moderato detto la Salamella che fù comincia a dare confidenza a tutti; cerca di aiutare le squadre disunite cercando di farli ricongiungere, dà degli “Stronzi” ai runner che lasciano indietro il compagno; ringrazia commosso tutti gli alpini che incontra; su una cosa non cambia: continua a condurre il trio, prima in silenzio e con la testa bassa ora a testa alta e parlando con tutto e tutti quelli che si muovono intorno; io il Chiacchierone e Roby il Costruttore siamo sempre più stupefatti, non osiamo né superarlo né intrometterci nei suoi discorsi per paura di far svanire il momento magico. Anche i bikers accompagnatori sono spaesati, Silvio in particolare ancora scosso dal cambiamento rischia più di una volta di finire fuori strada….

Appena dopo il 30° km mi fermo x uno stop idrico ma nessuno se ne accorge e sono costretto a fare circa un km a 4’00 per recuperare il gruppo… “ Michele, dove ..zzo eri, non allontanarti”; riesco a dire “scusa” (è la mia quarta parola…

Siamo alla macchina dove ci fermiamo a cambiarci maglietta e scarpe; Sono Moderato detto la Salamella che fu’ ci concede 5 minuti per ripartire; per non contraddirlo mi infilo velocemente maglietta, manicotti, gilerino tutto alla rinfusa e come vengono; “ Roby, stai dormendo, stai contando le stelle? Muoviti che mi viene mal di stomaco”..

Ripartiamo spaventati dando appuntamento ai bikers al successivo ristoro x recuperare la lampada e gilerini mancanti.

Al posto di ristoro di Rosino arriviamo prima dei bikers e ripartiamo subito diretti ad Erve; anche volendo non potevamo fermarci, no senza il benestare di Sono Moderato detto la Salamella che fu’…

Fino ad Erve camminiamo, velocemente, ma camminiamo; a dir la verità io alterno cammino con corsa x cercare di stare dietro al miracolato lì davanti.

Siamo un po' stanchi ma stiamo bene, siamo costanti e motivati; arriviamo al cancello di Erve abbondantemente prima della chiusura. Dovremmo ripartire ma non vediamo i bikers. Sono Moderato detto la Salamella che fu’ comincia a trepidare “ma dove sono, non possiamo salire senza copertura e lampada, …zzo”; io decido di spendere qualche parole e suggerisco di prendere un sacco dell’immondizia per coprirsi almeno lo stomaco. E così io con il gilerino alla rinfusa e loro muniti di sacchi della pattumiera ci avventuriamo verso l’ultimo tratto, il più duro. X fortuna poco prima della fine della strada spuntano i bikers; velocemente ultimo cambio “ ..zzo Roberto, dammi i manicotti, lascia lo zainetto, ma dove eravate, riprendi lo zainetto”; io fingo di guardare le stelle e mi allontano un po' x non rischiare un insulto anch’io.

Ci abbracciamo però con i bikers prima di ripartire…

Sono Moderato detto la Salamella che fù non smette di stare davanti, a fare l’andatura ed…..a parlare; io personalmente dopo i brutti momenti della scorsa edizione passati proprio sul sentiero finale mi tengo all’ultimo posto facendo attenzione ad ogni passo e soprattutto fregandomene altamente dei richiami del Miracolato “ Micky, ci sei?” “ Michy, dai muoviti”;

“vadaviailcul” sono le ultime parole dette prima dell’arrivo; poi ha prevalso l’indifferenza verso l’ennesimo “Micky, ci sei?”, io stavo bene ma volevo fare attenzione x evitare eventuali crampi. Insomma lo ignoravo e mentalmente lo mandavo a quel paese (ed insieme a molti altri runners vicino a me);

la vista della Capanna dell’arrivo desta sempre forti emozioni ed in un attimo ti dimentichi della fatica, della stanchezza, del mal di gambe, degli insulti ecc. ecc.

siamo arrivati, insieme, uniti e contentissimi.

Bene ed ora cari compagni avete ben 7 minuti per recuperare lo zaino, cambiarvi e ripartire, dobbiamo scendere; c’è da dire qualcosa??? Prendo una bottiglietta d’acqua, una sanissima crostatina e cominciamo a scendere. Lo spettacolo del panorama e del giorno che sta arrivando è alternativamente interrotto dal continuo parlare di… beh oramai lo avete capito; oramai sono in tanti che si fermano per farci passare e ritornare nel silenzio della montagna…

Sono circa le 6,30 quando arriviamo sotto ad Erve. Scatta la “Birretta time”; Roby il costruttore sempre in astinenza da caffeina si concede anche un panino con la Salamella; è un momento sublime, quasi poetico (senza insulti, sollecitazioni ecc.); ci basta guardarci per capire che quella che fino a qualche ora prima era una scommessa azzardatissima (era più facile che CR7 andasse a giocare al Milan che Sono Moderato detto la Salamella che fu’ arrivasse fino in cima) si rivelata una scommessa vinta alla grande; Sono Moderato detto la Salamella che fù è rimasto concentrato e convinto fino alla fine, senza mollare di un centimetro.

Naturalmente perdiamo di un niente la navetta per Calolziocorte e quindi facciamo l’autostop; il personaggio che ci dà un passaggio è degno di questa avventura; un baldo abitante 61enne di Erve che andava ad allenarsi, pieno di tic, non smetteva più di parlare (non riusciva a dire qualcosa neanche Sono Moderato detto la Salamella che fù), sbatteva la testa a dx e sn e dietro mentre contemporaneamente faceva le curve “oramai sono 35 anni che faccio questa strada, le conosco a memoria”

Siamo in macchina verso Monza dove recuperiamo l’auto, ci concediamo una colazione nel luogo dove tutto è iniziato la sera prima…..

L’obiettivo è importante e quando arriva insperato è ancora più bello; ma come diceva un famoso poeta greco la cosa importante è il bagaglio di momenti, sensazioni, esperienze condivise durante tutto il tempo passato per arrivare all’obiettivo.

 

Buone corse a tutti.

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